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COSA è SUCCESSO?

 - ___CERUTTI LAURA MARIA___ Dario Perucca è un perito meccanico di 35 anni. Ma la sua passione sono sempre stati i buoi che la famiglia alleva a Trinità, nel Cuneese. Così è tornato in stalla per mantenere la tradizione che, grazie a lui, prosegue da 4 generazioni, portando una ventata di novità in un ambiente legato a riti antichi. Innanzitutto è diventato socio del Consorzio di tutela del Bue grasso di Carrù, impegnandosi a trattare i suoi «giganti» come re, ma seguendo un preciso vademecum. E ha deciso di esportare il bollito sotto vetro, preparato secondo la ricetta tipica: un marchio registrato nel 2014 che in Polonia ha già conquistato centinaia di palati. Ieri Dario ha portato alla 106 a Fiera nazionale del Bue grasso a Carrù i buoi Testun, Tango e Torino, la manza Hulahoop e il giovane castrato Zurigo. «Fare l’allevatore non è un sacrificio» assicura. Francesco, suo padre, negli Anni ’60 aveva dovuto rinunciare a portare avanti la vecchia azienda. Alla morte del nonno fu divisa fra i cinque fratelli e gli rimasero poche mucche, così andò in fabbrica. Per dodici anni dopo il turno di notte si dedicò al bestiame. poi tornò a fare l’allevatore a tempo pieno. Con la moglie Laura costruì la prima stalla; poteva ospitare 70 capi. «Se riusciamo a riempirla, siamo a posto» dicevano. Oggi di bestie ne hanno più di 200. Il merito è anche di Dario, che nella tradizione di famiglia ha visto il suo futuro. «Biologico – precisa -: per arrivare all’eccellenza degli animali partiamo dalla qualità della loro vita e della nutrizione». Nel ’96 Francesco diventò pioniere dell’allevamento «bio» della razza piemontese basato sulla «micorizzazione» dei prati e dei campi destinati alla fienagione. «Non esistono fertilizzanti - continua Dario -: un procedimento virtuoso che porta ad un alimento sano per i bovini». Perucca ha creduto nel Consorzio di tutela del Bue grasso di Carrù. L’ente impone regole da centro benessere per l’allevamento del bue. Qualche esempio? Ai bovini non vengono tagliate le corna, l’alimentazione è a base di fieno e cereali del territorio, nella stalla deve filtrare abbastanza luce naturale. Inoltre agli animali viene prelevato il Dna per creare una «banca del sangue» che certifichi: «Vero bue grasso di Carrù». Dario vuole esportare nel mondo il sapore unico di questa carne. «Propongo la carne di bue già cotta, il gran bollito alla piemontese». Il progetto è già realtà: il bollito sotto vetro. «Per la ricetta mi sono affidato alla sapienza dei ristoratori carrucesi – spiega – elaborando con alcuni chef l’antica tecnica della sterilizzazione per bollitura». E a febbraio, a Brescia, lancerà in anteprima il brodo in vaso. Tutto senza conservanti. Dario conosce i segreti dei sette tagli, ornamenti e salse. «Anche se io le salse non le uso - conclude - la carne di bue la mangio in purezza. Le cose semplici sono le migliori». 05 Immagini

Piccole SODDISFAZIONI

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VISITA DAL TRENTINO

 - ___CERUTTI LAURA MARIA___ 22/03/2013 01 Immagini

l'originale Gran bollito

l'originale Gran bollito - ___CERUTTI LAURA MARIA___

GRAN bollito CERUTTI & PERUCCA

La diversa

La diversa - ___CERUTTI LAURA MARIA___

gustosa,naturale e genuina...senza conservanti,solo carne e gelatina di bovini di razza piemontese...PROVATELA come antipasto anche senza condimenti per i veri appassionati!

Trinità e la battuta al coltello

Trinità e la battuta al coltello - ___CERUTTI LAURA MARIA___

Gara di battuta al coltello fra macellai...ultima domenica di NOVEMBRE

Trinità e la battuta al coltello - ___CERUTTI LAURA MARIA___

sushiTIAMO venerdì 3 NOV 2017 salone delle scuderie-Castello Conti Costa-Trinità